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Prostituzione: condannato agente livornese di polizia penitenziaria |
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Venerdì 27 Gennaio 2012 10:29 |
Un agente di polizia penitenziaria é stato condannato a 4 anni e mezzo dal tribunale di Livorno
per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Francesco Maniglia, 36 anni, originario di Gela, lavorava nel carcere livornese delle Sughere, ma è stato sospeso dal lavoro già da tempo per questa vicenda giudiziaria. Assolta, invece, la moglie, imputata degli stessi reati. L'inchiesta della squadra mobile della polizia di Livorno era iniziata nel 2009 da un esposto anonimo e si basò in particolare su intercettazioni, video e racconti di due prostitute, una donna e una trans. Secondo le accuse Maniglia e un collega, Antonio Pruscino, che era già uscito in precedenza scegliendo il rito abbreviato, avrebbe subaffittato a giovani donne brasiliane un appartamento in corso Mazzini, nel centro di Livorno, ma avrebbero gestito anche la permanenza e i cambi settimanali delle prostitute nei due appartamenti.
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