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Giovedì 23 Febbraio 2012 10:39 |
Colpo d'acceleratore per fornire garanzie sulla sicurezza dei pesci pescati
nello specchio di mare di Livorno dove sono stati ritrovati i fusti contenenti materiali tossici dispersi dal cargo Venezia della Grimaldi Lines. L'iniziativa è della Regione Toscana che ha deciso di prelevare campioni che saranno poi analizzati dall'Arpat, l' agenzia regionale per l'ambiente, e dall'Istituto zooprofilattico. I risultati potrebbero essere inviati prima del fine settimana all'Istituto superiore di sanità che potrebbe dare una valutazione forse già entro domenica prossima. L'assicurazione è arrivata direttamente dal ministro della salute Renato Balduzzi, in una telefonata alla Regione Toscana, come riferito dal presidente Enrico Rossi. Per il governatore toscano, non c'é più tempo da perdere. "In ballo c'é la sicurezza dei cittadini che vogliamo e dobbiamo garantire", ha affermato al termine di un vertice a Livorno con Capitaneria di Porto, protezione civile, comune, marina militare, Arpat e istituto zooprofilattico. Le analisi effettuate il 19 gennaio scorso non avevano segnalato valori superiori alla norma, ma il presidente toscano ha ribadito la necessità di ulteriori verifiche. Nell'incidente, avvenuto il 17 dicembre scorso, sono andati perduti 198 fusti. Una potenziale bomba ecologica, oltre che un rischio alimentare sebbene il tratto di mare non sia in questo periodo zona di pesca. Finora le ispezioni, eseguite con tecnologie altamente specializzate come i robot sottomarini, hanno permesso di individuare sul fondale un primo gruppo di 55 fusti carichi di nichel e molibdeno, sostanze altamente tossiche. Alcuni purtroppo anche già aperti. Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, al momento, tuttavia, stando agli esiti della riunione di oggi a Livorno, non emergono aspetti critici. Arpat e Ispra, impegnati nei monitoraggi delle acque, proseguiranno nel lavoro anche nei prossimi giorni, a partire proprio dall'area di mare limitrofa al ritrovamento dei fusti. Regione Toscana e comune di Livorno hanno sollecitato la capitaneria di porto perché venga presentato entro questa settimana, da parte della Grimaldi, un piano dettagliato per il recupero dei fusti ritrovati. "E' necessario - ha ribadito il presidente della Regione nel corso della riunione - non interrompere ma anzi intensificare le ricerche dei 143 fusti ancora mancanti, oltre ad avviare le operazioni di recupero". Sull'incidente la procura livornese ha aperto un'inchiesta che dovrà accertare la dinamica dell'incidente. Il comandante della nave è stato indagato: dovrà rispondere sul rispetto delle norme relative alla sicurezza in mare. Parallelamente, è partita un'indagine anche della capitaneria di Genova, luogo di arrivo della nave. Sulla vicenda il ministero dell'Ambiente ha attivato una task-force.
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